Scatta la “tassa” per la copia privata dei contenuti che puoi salvare sul cloud, l’Italia è la prima al mondo. E si scatena il putiferio
Il ministero della Cultura aggiorna al rialzo le tariffe per l’equo compenso per le opere audio-video tutelate da diritto d’autore ma soprattutto per la prima volta include nel perimetro anche gli spazi di archiviazione in cloud. Le associazioni dell’Ict sul piede di guerra
https://www.wired.it/article/tassa-copia-privata-cloud-italia-prima-mondo-putiferio/
@pirati@sociale.network @pirati@feddit.it quindi, se non ho capito male, chiunque abbia qualche giga di spazio ovunque (Google drive e simili) dovrà comunque pagare indipendentemente dall’utilizzo?
@gaetanov62 @pirati@sociale.network @pirati@feddit.it Si, come sucedde con hard disk e ssd
@pirati@sociale.network @pirati@feddit.it ma quindi mi stanno dicendo chiaramente che posso piratare quello che mi pare. Vero? Pago le loro tasse, se non condivido mi posso scaricare il mondo o sbaglio. Chiedo per un amico.
@pirati@sociale.network @pirati@feddit.it
che follia…@fmonge
A parte la giga-pirlata che non voglio commentare (ah, l’ho già fatto?! 😅😇), l’articolo non è formalmente corretto.> sul cloud caricano le proprie foto, i propri documenti, non i contenuti protetti da diritto d’autore
Tecnicamente le mie foto sono protette dalla legge in quanto opere mie.
(Sì, lo so, sono un pignolo del cazzo… vabbè, torno nei miei appartamenti. 😅)
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