Ciao a tuttə 🙂
condivido una scelta che sto maturando e per cui avrei davvero necessità del vostro aiuto e della vostra intelligenza collettiva.
Sto valutando seriamente di lasciare ChatGPT, incluso il mio account a pagamento (circa 20€/mese). Le motivazioni non sono tecniche, ma etiche e politiche: gestione e utilizzo dei dati, dinamiche di potere legate a Big Tech, contesto geopolitico (USA/Trump e affini) e, più in generale, una direzione che sento sempre meno allineata ai miei valori.
Detto questo, voglio essere molto onesto: non è facile uscirne, perché oggi uso ChatGPT in modo professionale e strutturato, soprattutto per il lavoro con i miei clienti.
Le uniche due cose che mi tengono ancora dentro sono queste:
- Memoria + file organizzati per progetto
Uso ChatGPT come un vero e proprio spazio di lavoro: – ogni cliente è un progetto; – ogni progetto ha file, documenti, contesto e memoria persistente; – posso tornare dopo mesi e riprendere il lavoro senza ripartire da zero.
Questo, per me, è enorme!
- Struttura a progetti + sub-chat (micro-progetti)
All’interno di ogni progetto posso avere più chat tematiche, come se fossero side-project o task separati ma coerenti tra loro. È un modo di lavorare che rispecchia moltissimo il mio approccio consulenziale.
In più, lavoro anche di prompt engineering: uso prompt di sistema personalizzati, che definiscono stile, metodo, ruoli e qualità delle risposte. Questa parte per me è fondamentale.
👉 La mia domanda per voi è questa: conoscete alternative etiche (o quanto meno molto più trasparenti e rispettose) che offrano:
- una qualità di risposta alta, comparabile a ChatGPT;
-organizzazione per progetti/clienti;
-
memoria persistente + file;
-
possibilità di lavorare con prompt di sistema / contesto stabile;
-
un’impostazione adatta a lavoro professionale, non solo “chatta e via”.
Non sto cercando “l’AI carina da provare”, ma uno strumento serio, su cui poter costruire lavoro, relazioni con i clienti e continuità nel tempo.
Se avete nomi, esperienze dirette, tool open-source, piattaforme emergenti, setup ibridi (self-hosted + cloud), anche solo piste interessanti da esplorare, vi ringrazio davvero se le condividete ❤️
Per me qualità + operatività + etica son poco negoziabili. Grazie in anticipo a chi vorrà contribuire 🙏🏼🫂
@mad7
Guarda, per quanto poco me ne posso capire io di AI, credo che Mistral AI (che ha sede in Francia) abbia gran parte delle funzioni che tu descrivi. Io uso frequentemente la versione free e gli agenti che ho creato seguono perfettamente il prompt “di sistema”.
Non sono certo che la qualità della risposta sia elevata come quella di ChatGPT, ma quella col tempo potrà migliorare. Gli strumenti messi a disposizione secondo me fanno la differenza.@mad7
Scusa, ma se hai scrupoli di natura etica, di privacy o ecologica non dovresti proprio usare nessun LLM.@kir@mastodon.uno il mio approccio è male minore e bene maggiore, questo coinvolge che per lavoro l’IA ho da usarla.
@mad7 chiedo anche a te, cosa ne pendi di Leo su Brave?
@shivablue@mastodon.uno carina e molto utile, solo che lo utilizzo per semplificarmi le ricerche quando mi trovo su Brave, più di così mai l’ho utilizzato.
@mad7 prima delle scelte “generalmente” etiche è importante capire il motivo per cui utilizzi un servizio IA. Quali valori aggiunti ti offre? Hai bisogno di sola generazione di testo e di gestione bot, oppure di conoscenza? E quanto deve essere conoscenza aggiornata? Puoi compensare con sistemi locali e “distillati”?
Una volta che hai definito le tue esigenze, puoi circoscrivere le tue aspettative e operare una scelta@informapirata@mastodon.uno hai ragione, già mi sono applicato in questa fase 😊
@mad7 la vera alternativa è usare il proprio cervello. Effettuare delle ricerche e comprendere quali informazioni sono attendibili e quali no.
@costafrancesco94@mastodon.uno non si è più competitivi nel mondo del lavoro senza IA…
@costafrancesco94 l’utilizzo della IA è un’estensione del proprio cervello. L’importante è capire il motivo per cui la usi e che tipo di IA usi.
Trovo per esempio che gli LLM siano la soluzione migliore per farmi riassumere contenuti che mi interessano abbastanza ma non così tanto, contenuti che probabilmente non avrei mai avuto il tempo di fruire integralmente e che mi interessa conoscere a grandi linee.
@informapirata @mad7 e come sai se l’IA tira via giusto il pezzo che interessava a te? O se rimuove (consapevolmente) un pezzettino del discorso che non si vuole diffondere? L’IA potrebbe rivoluzionare il campo scientifico (ricerche) facendo volocemente simulazioni, o identificando pattern. Gli LLM a lungo andare serviranno solo ad assopirci il cervello. E la gente che la usa consapevolmente (te compreso, probabilmente) sarà uno 0.1% del totale.
@costafrancesco94 @informapirata @mad7 l’AI non è estensione/appendice del proprio cogito, bensì una riflessione, riflette quello che cerchiamo se ci poniamo le giuste domande e in maniera consapevole (esplorazione e ricerca) e non lo utilizziamo come l’oracolo che tutto sa. Come sistema è un archetipo moderno della coscienza primordiale autoriflessiva della visione di Federico Faggin e riprende concetti junghiani. Siamo in un’epoca di transizione dove le coscienze sono messe davanti lo specchio
@nagaye@sociale.network sono d’accordo, ecco perché lavoro di ottimizzazione di Prompt e allo stesso tempo mi ricordo sempre che gli assistenti lavorano bene solo grazie ai piloti e noi siamo i piloti con l’AI.
@mad7 Io da circa un mese sono passato a Le Chat di Mistral: https://chat.mistral.ai/chat
Motivo simile: Mistral è europea e dovrebbe usare solamente cloud europeo.Lo uso in sostituzione di ChatGPT *free* per uso personale (piccole ricerche, proof read, suggerimento di comandi Linux, debugging, scouting di software/soluzioni tecniche …). In questo scenario per me è alla pari come qualità e esperienza generale. Non è detto che lo sia nella versione Pro.
@game@bologna.one grazie! Tutte le persone nei vari gruppi di open sourse ed etica digitale me lo stanno suggerendo, ora lo provo 🙂







