Il controllo parentale non è per i genitori…
“Qualche giorno fa, ho scoperto che un uomo adulto aveva mandato messaggi a mio figlio dodicenne sul suo telefono Gabb, un telefono “a prova di bambino”. L’uomo aveva ottenuto il numero di mio figlio tramite una chat di libri per bambini su un’app chiamata GroupMe. Per fortuna io e mia moglie abbiamo scoperto la situazione, ma…”
https://beasthacker.com/til/parental-controls-arent-for-parents.html


@informapirata @informatica per un bambino di 12 anni trovo tutto questo inappropriato. A quella età si DEVE educare non limitare.
Avesse avuto 6 anni allora ci stava tutto questo sbattimento ma a 12 anni non puoi tenerli all’oscuro del mondo che tanto se li prenderà.
Ricordo che appena ebbi accesso ad internet, era il lontano 2005 e non sapevo proprio che farci, per passare il tempo si girava sulle chat di IRC. La parola d’ordine era mai fidarsi degli sconosciuti, mai dai il nome o indirizzo.
@informapirata @informatica ora invece si riempie di genitori elicottero che crescono bambocci che appena scopriranno ciò che li aspetta non avranno idea su come comportarsi.