• Elena Brescacin@poliversity.it
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    14 days ago

    @mau @aitech Mi capita di usare gemini per estrarre informazioni da documenti pieni di screenshot; e quando mi risponde con “hai ragione, scusa, capisco la frustrazione” mi viene sempre da dire “ma quanti porco leone di bit stai sprecando per un complimento inutile!”
    Comunque è vero e pericoloso: in un mondo pronto a giudicarti sempre di più su quello che fai, questo affare che funziona da volpe quando loda il corvo, ha successo. Da quando raccontavano della volpe e il corvo in metafora, sono passati millenni e siamo ancora qua a discuterne.

      • Elena Brescacin@poliversity.it
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        14 days ago

        @mau @aitech Difatti è importantissimo continuare a spiegarlo, a parlarne. Noi siamo praticamente in mezzo. Tra la generazione prima, che non sa come muoversi. E quella dopo, che ci è nata in mezzo e considera normale cosa normale non è

          • Elena Brescacin@poliversity.it
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            14 days ago

            @mau @aitech Insomma io credo che noi nati dagli anni 60 in poi -io dell’80- e abbiamo visto crescere l’informatica, abbiamo una responsabilità enorme. Siamo in mezzo e sta a noi con più conoscenza, educare chi non ce l’ha. E non è vero che basta RTFM, perché noi ancora possiamo trovare gli strumenti. Gli altri più anziani e più giovani, che vivono l’informatica in modo più passivo, non ce la fanno.

            • .mau.@poliversity.itOP
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              14 days ago

              @elettrona @aitech quando nel 1982 ho cominciatp l’università (matematica :-) ) c’era il boom delle iscrizioni a informatica, ma era un boom relativo allo stato stagnante delle materie STEM. Per dire, ci saranno state 800 matricole a informatica a Pisa contro 80 a matematica (che sono rimaste poi un quarto, ma questa è un’altra storia).
              Secondo me la “generazione di mezzo” è quella dei nati tra il 1970 e il 1990 a tenersi larghi. Prima e dopo ci sono solo le eccezioni.

  • Pare :pace: 🚲 🌞@sociale.network
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    14 days ago

    @mau
    Anche a me ultimamente è capitato di provare un servizio di #ImbonitoreArtificiale (IA).

    Stessa dinamica: facevo domande impersonali, ricevevo risposte enfatiche e sbagliate, che mi elogiavano dandomi del “tu”.

    Ho reagito in maniera diversa (se non mi pagano non lavoro per istruire il loro modello): ho scritto “Ho capito”, ricevendo complimenti anche se sbagliavo tutto.

    Sembra che i modelli centralizzati abbiano come unico scopo lodare e creare dipendenza, il meglio è non usarli.
    @aitech

    • .mau.@poliversity.itOP
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      14 days ago

      @Pare sarebbe interessante capire perché è stata aggiunta la parte di pseudogratificazione dell’utente (la dipendenza è ovvia, ma questa è qualcosa in più) @aitech

      • Pare :pace: 🚲 🌞@sociale.network
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        14 days ago

        @mau
        Credo aiuti a consolidare la dipendenza, spostandola anche sul lato emotivo.

        Immagino serva a far sì che l’utente si fidi.
        «In un mondo nel quale prendo sberle a destra e a manca, ecco finalmente “qualcuno” che capisce il mio valore, apprezza i miei gusti e le mie scelte. Perché non dovrei fidarmi quando mi propone qualcosa, aprirmi quando suggerisce di parlare?»

        Il modello di business immagino sia il solito: estrarre informazioni, profilare e propinare propaganda.
        Sbaglio?
        @aitech

          • Pare :pace: 🚲 🌞@sociale.network
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            14 days ago

            @mau
            Con te ci ha provato al primo messaggio: “vuoi che ti aiuti a trovare una registrazione”?
            Dici che poi non avrebbe potuto propagandare servizi o edizioni specifiche?

            Se si chiede cosa mi porto in viaggio? Cosa visito a…? Dici che non può far propaganda commerciale?

            E se si domanda: quali sono le più promettenti fonti di energia? che cambierà col sì o no al referendum? quali sono le ragioni della tal guerra o conflitto?

            Il controllo politico degli oracoli è storia antica!
            @aitech

            • .mau.@poliversity.itOP
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              14 days ago

              @Pare vedi come sono ingenuo? non guardo mai le richieste di un chatbot.
              Per il resto, è chiaro che se tu fai una domanda a chiunque (o cosunque, nel caso degli LLM) avrai una risposta propagandistica, quindi non è che la cosa mi cambi così tanto la vita…

              @aitech

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                14 days ago

                @mau
                Sul propagandistica da chiunque, non concordo.
                Parziale, certamente, magari anche di parte, ma non necessariamente propaganda (magari prezzolata).

                Mi piace “cosunque”.
                È che anche qui c’è una trappola nella quale tu magari non cadi, ma che è pronta per molti. I molti che per anni si son bevuti l’idea che esistano risposte “oggettive” migliori di quelle “soggettive”. I molti pronti a credere che l’oracolo, in quanto oggetto, dia risposte oggettive. Come se non rispondesse a padroni…
                @aitech

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                  14 days ago

                  @Pare ok, mettiamo “di parte”. Per le risposte supposte oggettive, il problema però è la scuola (inteso come superiori, prima sarebbe impossibile. E non solo licei, anche istituti tecnici e professionali). È lì che si dovrebbe imparare a capire che una risposta oggettiva non la possiamo avere nemmeno in matematica (mi sono fatto una maglietta apposta).

                  @aitech