Nelle #scuole italiane sta circolando questa informativa in cui viene richiesto il consenso all’apertura di un profilo #Google Workspace per lo studente.
Parliamo, è bene ricordarlo, di studenti minorenni che talvolta hanno anche meno di 14 anni.
Notare: “il mancato consenso … può influire sull’esperienza didattica”. Insomma, se tu genitore non accetti di far aprire un account su Google a suo nome, tuo figlio potrebbe avere difficoltà a scuola.
Solo io la vedo male?


@ramocalnasip @grep_harder @sicurezza pensi davvero che dei dati che raccolgono non se ne facciano niente?
Dopo il caso Cambridge, e Palantir, di cui si sa poco, ma quel si sa già basta a rabbrividire?
Una volta la Stasi controllava molto strettamente quel che fanno i cittadini, ma a un livello limitato. Ora lo spionaggio interno ed esterno si fa a livello industriale, automatizzato, capillare. Per profilare, schedare, predire, controllare. Per ragioni economiche, politiche, di dominio
@ramocalnasip @grep_harder @sicurezza e secondo te i mezzi per creare una piattaforma europea non ci sono? (Usando già tante risorse libere già esistenti)
E la volontà non è il momento di farsela venire?
E forse non è il caso di sfasciare la scuola ogni governo che viene?
E forse molte delle funzionalità che oggi si sentono come necessarie poi non lo sono davvero, e quindi queste piattaforme in che misura sono solo un bisogno indotto?
@filobus @grep_harder @sicurezza sulla necessità di piattaforma europee sono assolutamente d’accordo. Sulla necessità di avere un Cloud, una suite office, e un ambiente di apprendimento online mi pare che possiamo essere d’accordo.